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- questo blog è molto noir ...bello. Davvero. [Novocaina]
- no, quello di Zanna è troppo serio come blog [IceMan]
- cioè, mi piacciono praticamente tutti, i suoi post [chinaski77]
- è un genio [monade9]
- non ho parole per questo blog [Mauro]
- è l’amico pirla [Spad]
- ragazzine seminude, alcool, vestaglia granata... sembra casa mia! [Bubu]
- qui e lì ha delle idee. troppo poser [ruella]
- Come scrive un figo? Un figo scrive così [e-doardo]
- Zanna non ha veramente un cazzo da fare [Punti]


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-sono deluso ti pensavo più profonda blog
-Gigi D'alessio che ne pensa dell' Isola di saranno famosi
-se non fosse per i brutti sogni che faccio
-oggi scoperò
-foto di lemure gay
-vorrei incontrare una donna per discutere ed eventualmente fare
-berlusconi misunderstanding commedia
-perchè proprio babilonia invento gli asti
-calendario dei giornalisti siciliani
-sei da ricoverare in un manicomio
-negrenude
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-massime proverbi arroganti
-foto di biondina con gli stivali
-canale 5 costanzo costantino gay compagno realtà
-sei un sintu
-frasi come lasciarsi vivere e non vivere
-vaselina bianca da 1 chilo


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1 pirla e 1 digitale



¡Hasta luego Tommi!

Ti ricorderò così:




nazionale
sguardo fiero
ginocchia sbucciate
17 come la mia amata

quelli in braghette arancione mi lasceranno un po' più indifferente...













Sarà che c'ho il nervo scoperto. Ma la pubblicità della vodafone con la tipa che scappa col muccino jr mi fa incazzare e pensare al segno dei tempi. E' vero che riesce a fregarmi, perché anche il mio cervello naufraga davanti alla sabbia cristallina. Ma il meccanismo del carillon fa più rumore della melodia stessa. Il capriccio del momento viene chiamato libertà, l'assunzione di responsabilità ridicolizzata da chilometri di spiaggia vuota come se fosse in contrapposizione.

Ma tanto sono circondato e lo dice anche la Piaggio:

La libertà non è star sopra un albero,

non è neanche il volo di un moscone,

la libertà non è uno spazio libero...


(e del finale chi se ne fotte)

((signor G mi manchi))












mi sfugge troppo spesso, quando incontro qualche banfone stacanov, di cedere alla tentazione della gara. le 36 ore da queste parti si fanno 60. e pesano. vero che certi amici le portano oltre, fino al delirio delle 80. ma non è che sosteniamo nella gara false prestazioni. proprio le facciamo. e da buoni piemontesi ce ne lamentiamo. come se non fosse una consapevole scelta ma un menhir caduto dal cielo.
come se il lavoro nobilitasse l'uomo. invece il lavoro sporca le mani e piega i talleur. il lavoro ti riempie di borsoni a tracolla come l'ultimo rappresentante di folletto. il lavoro ti fa correre dietro al debitore come l'ultimo accattone.
quelli che (clienti o capi) osservo in studio e (disinvolti) un po' invidio per strada lavorano senza borsa, senza pc, col cellulare in modalità silente e senza rete. muovono soldi insieme all'aria di ogni passo. sono i veri nobilitati dal lavoro. il fabbro fenomeno che forgia opere d'arte con le proprie mani e la mia camicia che testimonia il rilievo nella cantina o una schifosa sudata, decantata 10 ore sul sedile acrilico, sono volgari come un regalo con il prezzo sopra.







forse dovrei riflettere maggiormente sulla mia misantropia.
o la secrezione delle mie sudoripare.
o che chi disprezza compra.
btw, il fatto che le colleghe, tutte, mi evitino scrupolosamente all'avvicinarsi del pranzo e confabulino tra di loro a bassa voce quando io sono in zona rimane, oggettivamente, un fatto.
uomo sposato mezzo schiattato.
che poi magari vorrei che mi invitassero giusto per diniegarmi.
ma, anche voi, cosa vi credete?
e chi non ha peccato...







ANSA 24/07/2006 - I giudici della corte federale hanno accolto l’appello del presidente Cobolli Gigli - “Serie A senza penalizzazioni” - e si sono così espressi relativamente al ricorso bianconero: la Juventus sarà ammessa a disputare il campionato 2006/2007 nella massima serie ma sarà costretta a iniziarlo dall’ultimo posto, a quota zero punti. Per risarcire inoltre la squadra torinese per il duro danno d’immagine subito e tutelarla da arbitraggi prevenuti che ormai inevitabilmente caratterizzeranno le partite degli juventini, i legali difensori avevano chiesto che le restanti squadre di serie A affrontassero il nuovo campionato con il modesto handicap di 75 punti. L’intervento del presidente, ora candidato alla presidenza di lega, ha però convinto i giudici ad adottare una linea più morbida ed ha ammettere le altre pretendenti senza penalizzazioni.







“Avete presente la maionese? Sì, la maionese, quella nei fast-food, quella k spremi i tubi e viene fuori. Credo k non ci sia niente di più difficile da fare, mettere insieme le uova, il limone, il sale e l’olio…beh, credetemi, in confronto forse è più facile innamorarsi di qualcuno k non pensavi mai e poi mai ti sarebbe piaciuto. Davvero, la maionese è così, può impazzire da un momento all’altro, un istante sembra perfetta e l’istante dopo tutti gli ingredienti se ne stanno per i fatti loro… Ma se ci riuscite non c’è niente k vi potrà fermare”

"…E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia, nessuna è andata persa: tutte sono state vissute e tutte, in un modo o nell’altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei e non c’è niente di meglio al mondo. Pausa, rewind, play, e ancora e ancora e ancora, non spegnere mai il tuo campionatore, continua a registrare, a mettere insieme i suoni per riempire il caos che hai dentro. E se scenderà una lacrima quando li ascolti, beh, non avere paura, è come la lacrima di un fan che ascolta la sua canzone preferita…"


Federico Moccia
vs
Enrico Brizzi


“Alla fine, l'equilibrio interiore non é da cercare. Forse ce l'abbiamo già, e più ci muoviamo o agitiamo o altro, e più ce ne alltonatniamo. Il fatto é che a parlare di equlibrio interiore mi sento un povero stronzo. Mi sembra uno di quei termini che si usano nelle sedute di psicoanalisi liberatoria collettiva o nei rifugi per donne violentate. Okay. Tutto mi dice di essere forte, determinato negli scopi, capace di andare avanti nella Vita, ma se uno sente che é arrivato il momento di cambiare un pò rotta o anche solo il bisogno di fermarsi a ragionare sul serio per proprio conto? Voglio dire: e i cazzi di sette e mezzo in latino, per esempio, che da semplici strumenti sono diventati una specie di fine ultimo?... Insomma, a quanto ne so dovrei studiare per strappare un titolo di studio che a sua volta mi permetta di strappare un buon lavoro che a sua volta mi permetta di strappare abbastanza soldi per strappare una qualche cavolo di serenità tutta guerregiata e ferita e massacrata dagli sforzi inauditi per raggiungerla. Cioè, uno dei fini ultimi é questa cavolo di serenità martoriata. Il ragionamento é così. Non ci vuole un genio. E allora, perché dovrei sacrificare i momenti di serenità che mi vengono incontro spontaneamente lungo la strada?
Perché dovrei buttarli in un pozzo, se fanno parte anche loro del fine a cui tendere? Se un pomeriggio posso andare a suonare o uscire con una ragazza che mi piace, perché cavolo devo starmene in casa a trascrivere le versioni dal traduttore o far finta di leggereil sunto di filosofia? La realtà é che mi trovo a sacrificare il me diciassettenne felice di oggi pomeriggio a un eventuale me stesso calvo e sovrappeso, cinquantenne soddisfatto, che apre la porta del garage col comando a distanza e dentro c'ha una bella macchina, una moglie che probabilmente gli fa le corna col commercialista e due figli gemelli con i capelli a caschetto identici in tutto ai bambini nazisti della kinders. Tutti dentro il garage, magari, no. Diciamo più o meno intorno. Cioè, circondato. Dunque la domanda è: un orrore di queste proporzioni vale più del sole e del gelato di oggi pomeriggio? Più di qualunque ragazza? Più di Valentina che arriva sorridendo all'appuntamento con dieci minuti di ritardo e una maglietta blu con dentro quel ben di Dio sorprendente?”









vorrei essere Altrove.
per me e per gli altri.
perché se fossi Altrove potrei stupire gli astanti, proiettarli dentro road movie e riempirli di panorami differenti.
non per fuggire da me stesso né con me stesso.
essere Altrove non fisicamente.
ma per una identificazione.
diventare scialuppa.*
darmi un senso. diverso.

*Spad mode on: se non altro caricherei un casino







visto che sembra che di beirut non fotta un cazzo a nessuno mentre pare che il popolo a furor di popolo implori di sapere quale sia effettivamente il numero di parole facenti parte del registro linguistico di materazzi, visto il tutto, dico anche la mia. e cioè che... piantiamola una buona volta con tutti questi falsi moralismi da chierichetti rincoglioniti. ma cosa credete che si dicano terzini e attaccanti di tutti i campi del mondo, dagli infimi livelli fino alle massime categorie? in tutte le lingue del mondo e con tutte le necessarie cautele (per non farsi beccare dall'arbitro)... pensate che discutano sui massimi sistemi o dei protocolli di Kyoto?
cercano generalmente il modo migliore per mandarsi affanculo.
l'inchiesta su materazzi è assolutamente patetica. e lo sanno pure loro ma devono fare un po' di casino. così, tanto per.
certo pure a me è capitato qualche terzino che ti veniva voglia di andarci insieme al bar e allora mi scusavo ad ogni colpo. ma non era certo lo standard.
riporto qui sl blog una memoria calcistica, dopo parecchio tempo, a buon esempio.

ZannAttaccante: hai finito di abbracciarmi? cazzo la palla è di la.... cos'è ti piace starmi addosso?
difensoreviolento: 'azzo vuoi?
Z: o siamo in terza, eh... e cercare di stare più calmini... tipo scopare un po' di più, che rilassa...
d: scopo più di te
Z: vero. ma io non devo pagare

e se mi avesse dato una testata?
avrei fatto un po' scena, lui sarebbe uscito col rosso (sempre che qualche compagno "caldino" non la facesse finire a pugni) e ci si sarebbe rivisti al ritorno.

sveglia.
this is football.

(ps: se pensate che la parola ferisca più della spada non avete mai preso una forbice da dietro)







solito tour in centro. mercato e pochi negozi aperti. il caldo è una misura dei metri percorsi. vivo una sensazione di trasparenza da quasi sussultare ad ogni saluto. e i saluti sono mille, la sensazione una.
e pure, atteggamento o no, irrinunciabile.







oh, il 12 del prossimo ne faccio 33.
mi sembra una buona età per regalarmelo.
dico questo. please...







pausa pranzo e vado a farmi due passi in centro. fuggo. un po'. i giorni così mi sento proprio geometra, senza maiuscola, cioè sbarbato studente di materie attinenti la materia. mi viene male a puntacliccare per undici ore. 'ché libero professionista pare proprio proprio proprio una presa per il culo e dire che ci va appena più che il buonsenso per fare ciò che faccio sembra assai ipocrita.
giro la desolazione di un caldo esasperante. guardo i pochissimi, di più le pochissime, che sopravvivono nella city. cerco mezzo spunto che valga un pensiero. cerco uno scorcio, un volantino, una tacco alto, l'incipit di una storia.
maledetti uomini, tempo fa mi avete fatto sentire obeso per l'ovale del mio sterno. maledette donne, ora con 12 chili in meno mi date dell'emaciato. il pranzo. strafogarsi, tenersi, cui prodest? a chi fotte?
tanto ho dato e allora giro nel caldo. fotografo anch'io l'alfieri col mantello tricolore. m'intristisco in questi postumi pensieri oziosi.
faccio cose retribuite per 11 ore al giorno. ne cerco una sola, gratuita, che faccia venir voglia di riempire le altre 6 di azione quotidiana. e anche postare qui è un piccolo sforzo in quella direzione.
rileggermi un disincanto.







pertanto ve lo suggerisco. e speriamo che sia di buon auspicio.
ecco il video: Italia Vs Alemania







Hanno designato l'arbitro per la finale Francia-Italia. E' quest'omino qui sotto raccontato, come ormai troppo spesso accade qui e sule pagine di Dvd, dal totem Romagnoli.

E' partito un attacco preventivo della stampa inglese contro l'arbitro designato per la partita con il Portogallo: Horacio Elizondo. Tre i capi d'accusa. Primo: è argentino. E fin lì. Secondo: scrive poesie. Il che è più grave, ma curabile. Terzo: va dallo psicologo. E di questo, parliamone. La rivelazione viene dall'arbitro stesso. Racconta il tenero Horacio che a un certo punto il suo matrimonio andò in fuori gioco. Lui o sua moglie si spinsero troppo avanti e tutto diventò vano: non restò che fermarsi. Qualcosa gli si ruppe dentro. Le decisioni più gravi gli parvero intollerabili. Non riusciva più a fischiare un rigore. Nelle sue partite le aree diventavano zona franca. Portava il fischietto alla bocca, poi il dubbio gl'impediva di soffiare: e se fosse stato un altro terribile errore? Il terapista convinse Horacio che nulla è irrimediabile, il disamore è, a volte, un fallo di reazione e le vite continuano anche dopo aver subito un rigore ingiusto. Nell'ultima partita il duro Horacio ha sparato cartellini a raffica, concesso un gol che il guardalinee segnalava irregolare, scatenato l'insurrezione elettronica della Corea del Sud. Alla moviola hanno dovuto ammettere che aveva ragione su tutto. L'eliminazione dell'Inghilterra non sarebbe traumatica, solo un lapsus freudiano.







una, o più al giorno se sarò diligente.
sul mio flickr le versioni meno small.
vamos, la prima...







...a nessuno è davvero venuto in mente di piazzare
una una di quelle belle mediterranee con le tette tinte a tricolore esposte
e titolare:

COLPO GROSSO!!!